Istituzioni
Il Presidente della Repubblica: cosa fa davvero
Il Quirinale non è un premier e non è un giudice. È il capo dello Stato: tiene insieme le istituzioni, nomina il Governo e può sciogliere le Camere.
In 3 punti
- Il Presidente è eletto dal Parlamento in seduta comune più delegati regionali, dura sette anni.
- Nomina il Presidente del Consiglio e i ministri, e può sciogliere le Camere.
- Promulga le leggi e può rinviarle una volta alle Camere.
Non è il capo del Governo
Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato. Il capo del Governo è il Presidente del Consiglio. Confonderli è l'errore più frequente nei discorsi da bar — e in alcuni titoli.
Il Presidente rappresenta l'unità nazionale, è comandante delle Forze armate in senso costituzionale e presiede il Consiglio Supremo di Difesa e il Consiglio Superiore della Magistratura. Molti di questi ruoli sono di garanzia, non di gestione quotidiana.
La sede ufficiale è il Quirinale: per questo “il Colle” e “il Quirinale”, nelle cronache, indicano il Presidente o i suoi collaboratori.
Come viene eletto
Viene eletto dal Parlamento in seduta comune, più tre delegati per ogni Regione (uno per la Valle d'Aosta). Il mandato dura sette anni e può essere rinnovato: non c'è un divieto costituzionale al secondo mandato.
I quorum cambiano con i vari scrutini: all'inizio serve una maggioranza molto alta, poi la soglia scende. È un meccanismo pensato per spingere a un accordo ampio, non a un voto di partito al primo colpo.
I poteri che senti nelle crisi
I poteri più visibili arrivano quando la politica è in stallo.
Consultazioni. Il Presidente ascolta i gruppi parlamentari per capire chi può avere una maggioranza.
Nomina del Governo. Nomina il Presidente del Consiglio e, su proposta di quest'ultimo, i ministri. Non “sceglie i ministeri da solo”: cerca una soluzione che possa ottenere la fiducia delle Camere.
Scioglimento. Può sciogliere le Camere o anche una sola, sentiti i loro presidenti. Non è un capriccio: è l'extrema ratio quando non si forma un Governo.
I poteri di ogni giorno
Il Presidente promulga le leggi e può rinviarle una volta alle Camere con un messaggio. Autorizza la presentazione dei disegni di legge del Governo. Nomina, nei casi previsti, alcuni alti uffici. Può concedere la grazia.
Firma anche i decreti-legge: non li scrive, ma la sua firma è necessaria. È uno dei punti in cui il ruolo di garanzia diventa concreto.
Cosa non può fare
Non dirige i ministeri, non presenta un programma di governo proprio, non comanda la maggioranza. Se interviene in pubblico, lo fa da arbitro delle regole, non da capofila di uno schieramento. Quando una fonte partitica dice “il Colle ha deciso per noi”, va letta con questa lente: il Presidente muove i pezzi previsti dalla Costituzione, non vota al posto vostro.